Il prelievo robotizzato Cubic che trasforma il pallet in dato

La cella Cubic di Carretta automatizza la movimentazione di profili flessibili grazie al 3D picking. Un sistema che garantisce precisione millimetrica e flessibilità operativa, abbattendo i tempi di setup e proiettando le PMI verso l’Agentic Enterprise. Varcando la soglia di…

La cella Cubic di Carretta automatizza la movimentazione di profili flessibili grazie al 3D picking. Un sistema che garantisce precisione millimetrica e flessibilità operativa, abbattendo i tempi di setup e proiettando le PMI verso l’Agentic Enterprise.

Varcando la soglia di un’azienda produttrice di serramenti o di componenti per l’arredo, ci si imbatte spesso in una sfida invisibile ma bloccante: la gestione dei profili lunghi e flessibili. Per anni, il caricamento di barre in PVC, alluminio o legno sui centri di lavoro è stato un dominio esclusivo della manualità. Operatori costretti a movimenti ripetitivi per prelevare pezzi da pallet irregolari, separando a mano gli strati protettivi di cartone o plastica.

Un processo lento, dove il “caos” del magazzino fisico dettava i tempi di una produzione che, all’esterno, chiedeva invece velocità e personalizzazione estrema. In questo scenario di stallo operativo nasce la risposta di Carretta Srl, azienda che dal 1990 progetta il futuro meccatronico italiano.

Il viaggio verso l’efficienza inizia con una cella robotizzata che non si limita a spostare oggetti, ma “vede” e decide. Entrando in una fabbrica che l’ha adottata, si nota subito l’ordine: una navetta motorizzata a tre baie accoglie i pallet. Qui entra in gioco il cuore tecnologico: un robot con capacità di carico di 20 kg e un’estensione (reach) di ben 2010 mm, capace di coprire aree di lavoro ampie e profonde. Ma la vera magia è nel 3D picking vision sw: il robot identifica la posizione esatta di profili flessibili disposti alla rinfusa o su più strati, guidando un gripper dedicato alla presa perfetta.

Sotto il profilo tecnico, la soluzione è un capolavoro di sincronizzazione. Il sistema include una rulliera folle da 900×5100 mm e un manipolatore brushless per il prelievo e deposito dell’interfalda (il cartone tra un piano e l’altro del pallet). La cadenza produttiva di 10 secondi per pezzo assicura un flusso costante che i report Gartner indicano come fondamentale per la transizione verso l’Agentic Enterprise, dove l’automazione non è più rigida ma capace di interpretare obiettivi operativi. La gestione avviene tramite un intuitivo pannello operatore HMI, con sequenze di lavoro programmate via PLC che permettono di passare da un profilo all’altro semplicemente richiamando una “ricetta” digitale.

Analizzando il contesto socioeconomico, Cubic risponde alla necessità delle PMI di gestire il cosiddetto “Lotto 1”. In un mercato globale dove la personalizzazione di massa è il nuovo standard, l’azienda che automatizza il prelievo casuale ottiene un vantaggio competitivo immediato. La meccatronica italiana, che già oggi vale centinaia di miliardi di euro, trova in questi sistemi la chiave per la resilienza: meno rischi legati alla movimentazione manuale e una tracciabilità totale grazie ai moduli software Track e Control di Carretta.

L’innovazione di Cubic non risiede solo nei suoi motori brushless o nella precisione millimetrica, ma nella sua capacità di rendere la fabbrica “parlante”. Ogni pezzo prelevato diventa un dato nel sistema gestionale ERP/MES, alimentando quella trasformazione digitale che vede oggi oltre il 40% delle imprese meccatroniche impegnate in percorsi di evoluzione verso l’IA.

La novità firmata Carretta è l’ennesima conferma di un’ingegneria che non si ferma mai, capace di integrare l’Intelligenza Artificiale già nelle fasi di progettazione e verifica per offrire macchine più sicure e performanti. Con Cubic, Carretta non ha solo risolto un problema di logistica interna; ha consegnato alle aziende italiane il passaporto per la competizione globale del futuro.