Mix Carretta: il modulo a vassoi che cadenza il ritmo produttivo
Il sistema automatico di stoccaggio a vassoi di Carretta Srl funge da spina dorsale della linea. Con 804 celle e una navetta traslo intelligente, coordina il “just in time” integrando software e hardware per eliminare i tempi morti nella fabbrica…

Il sistema automatico di stoccaggio a vassoi di Carretta Srl funge da spina dorsale della linea. Con 804 celle e una navetta traslo intelligente, coordina il “just in time” integrando software e hardware per eliminare i tempi morti nella fabbrica 4.0.
In una linea di produzione ad alta velocità, la perfezione non è data solo dalla potenza delle singole macchine, ma dalla capacità di gestire il “silenzio” tra una fase e l’altra. Il vero incubo di ogni direttore di stabilimento è il disallineamento: una stazione che corre troppo e una che rallenta, creando accumuli disordinati o, al contrario, lasciando i centri di lavoro in attesa di materiale. Per risolvere questo “caos logistico” interno, Carretta Srl, azienda che dal 1990 progetta il futuro dell’automazione, ha sviluppato il Mix | modulo polmonatura a vassoi, una soluzione che funge da vera e propria spina dorsale dell’intera linea.
Abbiamo osservato questa tecnologia in funzione e l’impressione è quella di un polmone d’acciaio che respira all’unisono con la fabbrica. Il modulo non si limita a stoccare, ma coordina automaticamente la logistica e il “just in time”, armonizzando tutti i flussi necessari alle diverse lavorazioni. Grazie a un software proprietario, il materiale fluisce dal centro di lavoro al magazzino in un processo produttivo completamente integrato. Il cuore del movimento è una navetta traslo capace di trasportare un vassoio alla volta con estrema agilità, garantendo un’alta frequenza di accesso e prelievo.
Sotto il profilo tecnico, i numeri descrivono un sistema compatto ma incredibilmente capiente. Il modulo occupa un’area di 6525 x 4310 mm con un’altezza di 3215 mm, riuscendo a ospitare ben 804 celle di polmonatura, ognuna dedicata a un singolo vassoio. La struttura è dotata di una baia d’ingresso e una di uscita, con l’opzione avanzata per la gestione di celle con vassoi “non conformi”. Ma il vero valore aggiunto è l’associazione dei dati: ogni vassoio è identificato da un numero di serie (SN) e associato a un singolo materiale o lotto di produzione, interfacciandosi con i dati acquisiti dai centri di lavoro.
Diverse aziende di settori eterogenei trovano in questa soluzione la chiave per la competitività. Nell’industria automotive, dove la tracciabilità millimetrica di ogni componente è un requisito legale e qualitativo, il modulo Mix permette di monitorare ogni pezzo durante la sosta temporanea, evitando smarrimenti o errori di sequenza. Nell’industria dei manufatti e della componentistica, il sistema risolve il problema della gestione di pezzi singoli o piccole parti che richiedono tempi di giacenza impostabili prima della fase successiva, come l’asciugatura o il raffreddamento.
Il contesto economico-industriale attuale, dominato dalla necessità del “Lotto 1” e dalla personalizzazione di massa, richiede sistemi capaci di cadenzare i flussi rispettando i segnali elettrici di “macchina pronta” che arrivano dai centri di lavoro.
In un’Italia meccatronica che genera 280 miliardi di fatturato, l’efficienza si gioca sull’ottimizzazione degli spazi: un deposito intermedio come quello di Carretta occupa almeno il 50% di spazio in meno rispetto a sistemi di archiviazione tradizionali, garantendo al contempo maggiore sicurezza per gli operatori.
Il viaggio tecnologico di Carretta, che oggi si estende su 5.000 mq di engineering, prosegue con l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale fin dalle fasi di progettazione e verifica. Il modulo di polmonatura Mix è l’ennesima conferma di una visione che non si ferma alla meccanica: è un nodo intelligente che parla con i gestionali ERP/MES, rendendo la fabbrica un organismo trasparente e performante. Con questa novità, Carretta non offre solo un magazzino, ma consegna alle imprese il ritmo perfetto per vincere la sfida della digitalizzazione globale.